lunedì 22 aprile 2013

Caratteristiche di un abdotto/addotto




Da molti anni si discute del fenomeno delle abduction; ritengo pertanto doveroso precisare, che al contrario di ciò che comunemente si crede, questo fenomeno è riconoscibile ed é perfettamente delineato.
In studi fatti negli ultimi anni su più fronti, e da eminenti studiosi (provenienti da varie branche della ricerca o del giornalismo), esisterebbero almeno due tipologie di abduction; una effettuata da alieni, e l’altra da militari, spesso con l’ausilio di alcune specie extraterrestri.
In quelle che canonicamente vengono definite parascienze, ma che in realtà sono scienze ancora poco comprese o studiate, ve ne sono due: quella ufologica, e quella delle abduction, che pur avendo parecchie cose in comune, spesso fanno cammini e scoperte differenti.

Oggi parleremo delle abduction, o meglio dei fenomeni secondari presenti negli addotti.

Cominciamo col dire che esistono schematiche precise, che ci delineano il profilo generale di un addotto, ma che non necessariamente debbano essere presenti nel soggetto. Infatti è altrettanto possibile che addotti presentino fenomeni non elencati, o che alcuni di questi fenomeni siano presenti in persone non addotte.
In questo articolo eviterò di parlare di casi specifici, e di fare nomi o riferimenti a persone; tutto quello che scrivo è basato su studi generici fatti in tutto il mondo.

Spesso gli addotti vedono costantemente gli UFO, oppure percepiscono la loro presenza, o comunque una presenza imprecisata ma assidua che li spia. Queste persone tendono a scrutare costantemente il cielo alla ricerca di qualcosa, e si sentono seguiti per strada quando si trovano soli ed in posti isolati.
Le abduction avvengono generalmente (ma non sempre), in zone molto isolate o in situazioni di sonno profondo (fase REM). In questo specifico caso, in cui si verrebbe prelevati nella propria abitazione, si suppone si possa trattare, di esseri non solo extraterrestri, ma addirittura extradimensionali. Quindi questi utilizzerebbero tecnologie tanto sofisticate ed evolute, da consentire la manipolazione e la distorsione stessa, della materia e dello spaziotempo, permettendo di modificare tanto radicalmente la percezione del soggetto, da distorcere persino la capacità di distinguere il mondo onirico (sogni) da quello della realtà.

Gli addotti in linea generale non hanno a prima vista segni riconoscibili, ma da analisi dettagliata risulterà l’esatto contrario. In linea generale infatti, sono presenti nei soggetti addotti, una serie di peculiarità singolari o molto frequenti. Tra le caratteristiche più diffuse nei soggetti in questione, abbiamo: piccole cicatrici nel corpo dall’origine sconosciuta; piccoli segni circolari simili a scottature da sigaretta nelle giunture articolari; ed ustioni facciali o delle parti esposte direttamente verso l’energia dell’UFO. Da esami di laboratorio e specifiche analisi, si possono anche identificare apparati di controllo e monitoraggio, ed altro ancora; questi sono evidenziati e visibili da radiografie, TC, ecografie e risonanze magnetiche,  e sono: microchip ed impianti di altro genere, non ancora del tutto compresi nelle loro funzioni. Altre volte si trovano veri e propri carotaggi di tessuto osseo e circostante, perfettamente eseguiti e con la sola cicatrice esterna. Questi impianti elettronici o nano tecnologici, sono solitamente allocati: in testa, nelle mani, nei piedi, e nella colonna vertebrale, ma possono essere presenti ovunque, lo stesso vale per i carotaggi di tessuto.

Le persone addotte tendono ad isolarsi, e cercano persone con cui confidarsi dell’accaduto qual’ora abbiano dei ricordi dello stesso; tendono ad avere vicino solo persone di fiducia, ed allontano gli altri che ritengono nocivi. Alcune volte i soggetti divengono paranoici, presentano allucinazioni, hanno le idee confuse, e spesso percepiscono un imminente catastrofe, hanno la necessità di parlarne e di cercare di capire i motivi (perché a me? Cosa ho di speciale? Perché non altri? Cosa succederà? ecc.), si svegliano spesso la notte agli stessi orari in totale stato di agitazione e veglia perfetta, cosa non possibile durante la fase REM del sonno; infatti in teoria questo risveglio dovrebbe essere traumatico, invece non lo è. Gli addotti tendono a formare gruppi intorno a se, sempre più uniti e compatti, spesso si svegliano senza qualche indumento, o con indumenti messi al contrario, ed in rari casi in posti differenti.

Altri fenomeni presenti nel soggetto addotto sono: lunghi periodi di amnesia e mancanza di ricordi; veri e propri vuoti temporali (a volte testimoniati da blocco di orologi elettronici, o apparecchiature che necessitano energia per funzionare; ed in alcuni rari casi la testimonianza diretta di altre persone, che sostengono l’assenza dei soggetti in questione, dal luogo dove dovevano invece trovarsi).

Nella casistica delle abduction, sono compresi anche i cosiddetti contattisti, i quali in linea generale al loro primo contatto anch’essi vengono prelevati con la forza; questo emerge dall’analisi di alcuni casi(ma non è sempre così); sembra che i messaggi portati dai contattisti subentrino dal secondo contatto (approfondiremo l’argomento in altra sede).
Gli addotti subiscono esperimenti e maltrattamenti di ogni sorta; per es: esperimenti di ibridazione; asportazione o sostituzione di feti; di controllo mentale e possessione del proprio corpo o della propria mente(possessione demoniaca); esperimenti sulla sfera energetica e dell’anima. A tal proposito sono molto interessanti le ricerche di Corrado Malanga su pazienti addotti, che in sedute di ipnosi regressiva parlano dei motivi per cui gli alieni ci rapirebbero, di ciò che farebbero agli addotti, di come sono fatti gli alieni, di quali razze si parla,e del fatto che l’unicità della nostra anima umana immortale, consentirebbe loro di rigenerare all’infinito i corpi ormai alieni parassitando la nostra anima, ed in alcuni casi possedendo anche il corpo.

articolo di Gabriele Lomabardo